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IPKom: i perché delle Unified Communications firmate da una telco

DI IN News Su 16 Dicembre 2019

Da tempo il carrier sviluppa in-house soluzioni avanzate cloud-based per le Unified Communications e la Collaboration (UCC), che commercializza con successo sia come soluzione stand-alone, sia a complemento delle linee VoIP fornite alla propria clientela. Una scelta audace in un mercato che però solo in apparenza è saturo.

Sansepolcro (AR) | “IPKom si fregia di una clientela estremamente esigente”, esordisce Michele Piccini, Amministratore Delegato di IPKom, per illustrare i motivi che hanno spinto l’operatore VoIP a investire nella ricerca e sviluppo di una piattaforma SIP-based per le Unified Communications e per la gestione dei flussi di lavoro. L’intento alla base di tale scelta era fornire agli utenti una piattaforma per la telefonia avanzata che garantisse la massima intuitività oltre che la fruizione di una flessibilità che solo le moderne tecnologie per le telecomunicazioni, secure by design e in linea con le normative italiane ed europee sulla tutela dei dati, possono garantire. Una clientela esigente punta sulla qualità ed affidabilità delle infrastrutture che adotta e le telecomunicazioni non fanno eccezione, al contrario.

Michele Piccini

Michele Piccini, Fondatore e Amministratore Delegato di IPKom

Trattandosi di uno strumento imprescindibile nella quotidianità aziendale, tanto quanto la connettività Internet o la disponibilità della linea telefonica, temi che sono ormai un vero e proprio paradigma per il carrier VoIP, chi produce piattaforme UCC ha la responsabilità di garantire la costante disponibilità del servizio. “In IPKom abbiamo compreso rapidamente che l’unico modo per garantire tale continuità senza dipendere da terzi in caso di malfunzionamento, era fornire soluzioni da noi sviluppate e su cui abbiamo il pieno controllo, tanto quanto lo abbiamo sulle nostre linee VoIP”, spiega Piccini.

Il VoIP in Italia e le sfide del “fai-da-te”

Proporsi oltre che come carrier anche come vendor sul mercato del VoIP in Italia è una sfida. Sin dai suoi albori il mercato del VoIP in Italia è stato caratterizzato da uno sfrenato fai-da-te. Un approccio del tutto artigianale rivelatosi utilissimo in un primo tempo poiché foriero di risultati significativi, come quelli scaturiti dalla ricerca e sviluppo in ambito universitario con spin-off di notevole successo. Oggi però il mero assemblaggio di componenti precompilate troppo eterogenee in “kit” che a medio termine risultano troppo poco flessibili e scarsamente interoperabili senza interventi correttivi impegnativi, mina da un lato la fiducia degli utenti aziendali nelle nuove piattaforme UCC e riduce notevolmente il valore loro tributato, dando luogo all’errata percezione, tipica di mercati saturi, che l’unica chiave del successo in questo settore sia il prezzo. “Eppure il mercato del VoIP in Italia è tutt’altro che saturo”, afferma Paola Carnevale, Channel Manager di IPKom. “Si contano sulla punta delle dita le aziende specializzate in soluzioni UCC basate su standard aperti, che offrono prodotti di qualità, studiati e sviluppati nei minimi particolari”, spiega Carnevale.

Paola Carnevale, IPKom

Paola Carnevale, Channel Manager IPKom

Nell’era delle Unified Communications e Collaboration il ‘centralino’ ha lasciato il posto a strumenti che vanno ben oltre la telefonia elevandosi da mero sostituto degli impianti telefonici tradizionali a strumento aziendale a tutto tondo. L’IP-PBX è chiamato ad integrarsi nativamente con applicazioni per la gestione del workflow, del personale, soluzioni CRM e ERP, in taluni casi, con i giusti terminali, persino con i sistemi di automazione degli uffici e di monitoraggio ambientale.

Sul mercato del VoIP “di qualità” a cui si rivolge la clientela più esigente, la differenza non la fa il prezzo della soluzione, comunque molto ridotto rispetto agli impianti telefonici tradizionali, ma la sua capacità di essere funzionale per l’acquirente, di interfacciarsi nativamente con sistemi e applicazioni esistenti, di semplificare la quotidianità in azienda, di adattarsi in maniera flessibile alle più svariate esigenze e di essere affidabile al 100%. “Tutte caratteristiche che la nostra clientela apprezza, poiché scaturite da una competenza maturata nei nostri vent’anni di storia come telco”, conclude Carnevale.


IPKom S.r.l

Una delle prime aziende ad intuire le potenzialità del VoIP in Italia, IPKom da quasi 20 anni sviluppa software per telefoni IP e centrali telefoniche VoIP; ha fornito continuativamente servizi di supporto e formazione a note compagnie europee ed extraeuropee quali Mediatrix, Patton, Comdasys (oggi Mitel), Telsy (Gruppo Telecom Italia) solo per citarne alcuni. È stata pioniera in Italia su sicurezza sul VoIP (dal 2000 fa cifratura delle comunicazioni VoIP) e mobilità dell’utente (dal 2006 integra telefonia fissa e mobile tramite app su cellulare).
IPKom progetta e realizza reti VoIP per Operatori telefonici (ISP, ITSP), call center, aziende geograficamente distribuite, enti e istituti ramificati (pubblica amministrazione, gruppi bancari). La sicurezza della soluzione per gruppi bancari è stata certificata da società di auditing indipendenti.
Carrier VoIP che eroga propri SIP Trunk, dal 2003 IPKom offre servizi di telefonia alternativi ai grandi operatori, basati esclusivamente su tecnologie IPKom. Il Laboratorio di Ricerca e Sviluppo è composto da ingegneri e tecnici perfettamente in grado di gestire al meglio le situazioni più complesse, e fucina di soluzioni innovative e altamente performanti.
Dal 2019 IPKom è concentrata nella commercializzazione di servizi e prodotti destinati alle aziende attraverso la propria rete di partner certificati.
Per ulteriori informazioni: https://www.ipkom.com/

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